giovedì 17 febbraio 2011

Oltre Ruby


C'è altro. C'è molto altro.

C'è un quantitativo enorme di gas e di petrolio da gestire, ed investimenti su oleodotti e gasdotti da realizzare.
C'è il controllo dell'energia in Europa nel primo secolo del terzo millennio, visti, tra l'altro, i problemi con le centrali che sta incontrando la Francia.
Berlusconi, Moratti, Putin, Medvedev, Gheddafi e compagnia bella sono molto contenti se noi, nel frattempo, continuiamo ad occuparci di Ruby.
Poi per forza ci troviamo un Tremonti che dice che la situazione non è così preoccupante come i conti fanno sembrare......

lunedì 14 febbraio 2011

Coraggio, Presidente....


Cortese Presidente, ho sempre pensato che il Potere comunque salvasse il Potere nei momenti di crisi, o trovasse la strada per consentirgli la propria reiterazione.

E' per questo che non ho mai creduto alla possibilità che un gesto di così grande democrazia, di dimostrazione di forza delle Istituzioni democratiche italiane, così come dell'efficacia della nostra Costituzione, mai messa così a dura prova come in questo periodo, potesse davvero essere messo in atto.

Ma ora ci sono tutte le condizioni: un governo osceno guidato, se ha senso questo termine, da un personaggio imbarazzante, indegno anche del più remoto ed ininfluente ruolo pubblico, un popolo stanco e sull'orlo di una ribellione incontrollabile, un coro internazionale di inviti a cambiare radicalmente l'immagine di questo paese e la direzione delle sue scelte politiche e programmatiche.

E poi c'è Lei, Presidente, ha già dovuto tollerare molto, probabilmente troppo, e tutti Le stanno chiedendo di non andare oltre.

Sciolga le Camere, Presidente, La prego.

Lo so, ci vuole una grande fermezza ed un grande coraggio, non lo nego, ed un'assunzione di una grandissima reponsabilità, specie di fronte a quella parte di popolo, indiscutibilmente una minoranza, ormai, lobotomizzata da un'informazione completamente defraudata di dignità, etica e senso civico nei suoi gangli vitali, stretti nella morsa di un tumore maligno ed aggressivo.

Ma questo Paese è agonizzante, Presidente, ormai lo ha chiaro anche Lei.

Serviranno decenni, non anni, di lacrime e sangue, onestà e lavoro per riuscire a riportarlo su una china di sufficienza economica e culturale, e riparare i danni che questo devastante personaggio ha inferto al Paese.

Non volti la testa, La prego; più volte ha affermato che la festa del 150° dell'unità d'Italia doveva essere la festa di tutti gli Italiani, ma penso ormai abbia chiaramente capito che l'unica festa che oggi possa davvero unire questo popolo sia la sua nuova Liberazione.

Prenda un bel respiro, Presidente, e faccia ciò che sa di dover fare.

Verrà ricordato a lungo, anche solo per questo piccolo enorme gesto.

sabato 5 febbraio 2011

La Rivoluzione ...



... non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno od un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia.
La rivoluzione è un atto di violenza.
Mao Tze Tung

Il nano bandanato ha già scelto: può finire solo nel sangue.
E vedrete che prima o dopo sarà cosi.

Prima o dopo qualcuno in piazza griderà "Che l'inse" e allora si cominceranno a contare i contendenti, ma in modo diverso da come avviene quando ci sono i seggi.

PS Poi non dobbiamo stupirci se monta l'odio, e qualcuno augura, a tutti quelli che lo hanno votato, di crepare, presto e possibilmente male. E', per loro, solo una speranza, ma è l'ultima a morire.

venerdì 4 febbraio 2011

Chissà come mai...

... se cercate "vaffanculo" in google immagini tra i primissimi link trovate anche questo: